L’Hotel Palestine di Baghdad torna sotto attacco degli estremisti. Un colpo di mortaio ha provocato la morte di almeno tre persone, stando a quanto riferito dalla Cnn. Sette persone sono rimaste ferite. L'attacco squarciato le mura del secondo piano del Palestine, dove sono ospitati gli uffici dell'amministrazione. Secondo alcuni testimoni, le tre vittime erano all'esterno dell'edificio. Un altro colpo di mortaio è stato sparato contro la Zona Verde, dall'altra parte del Tigri, pare senza vittime. L'Hotel Palestine, nel centrale quartiere al Sadoun, generalmente frequentato da stranieri e giornalisti era già stato preso di mira nell'ottobre 2005: nell'attacco con due razzi e un camion bomba erano morte venti persone.
Quando colpiscono un luogo che conosci bene, è come se colpissero casa. Era già successo, qualche tempo fa, con il "Serena" di Kabul ma in qualche maniera il "Palestine" fa anche un effetto peggiore perchè in Afghanistan soltanto da poco abitiamo in quell'albergo, il periodo iniziale (quello difficile) l'abbiamo passato tutti nelle gust-house. Il "Palestine" invece è stato fin dall'inizio la nostra casa di Baghdad. Dove non solo si dorme, ma si mangia (quando si può), si lavora, si chiacchiera, si va in piscina, si rischia la vita. E mentre sto per andare a Perugia per un premio dedicato a Baldoni, come faccio a dimenticare che ho conosciuto Enzo proprio in quel giardino, davanti al cratere di una bomba fresca fresca? Brutto albergo, sporco, esposto ai pericoli. Ma che nostalgia. Foto

















