Il Centro giordano per i Diritti Umani ha denunciato “le persecuzioni di cui sono vittima i giornalisti” in Giordania. Secondo un rapporto del Centro, nel corso del 2007, le violazioni dei diritti alla libertà di espressione sono aumentate. Molti giornali si sono visti confiscare l’edizione del giorno perchè conteneva informazioni giudicate ‘’sovversive”, mentre lo stato controlla ancora la maggioranza dei quotidiani del paese. Il Centro per i diritti umani ha invitato le autorità ad abolire tutte le forme di censura che pesano sulla stampa.
Cinque giornalisti giordani sono stati condannati in primo grado a tre mesi di prigione per aver pubblicato informazioni "sensibili", ma la sentenza e' stata criticata dall'associazione della stampa giordana secondo cui la vicenda avra' un profondo impatto sulla liberta' di opinione nel regno. "Mandare dei giornalisti dietro le sbarre rappresenta un messaggio secondo cui il governo non e' pronto a riconoscere la liberta' di stampa nel Paese", ha affermato Tareq Momani, segretario dell'Associazione della stampa giordana (Jpa). I giornalisti condannati, che lavorano per i quotidiani indipendenti 'Al Arab Al Yawn' e 'Ad Dostour', hanno già annunciato che presenteranno appello contro la sentenza di condanna. Lo scorso anno il parlamento di Amman ha approvato una legge sulla stampa che le associazioni dei giornalisti giordani considerano come lesiva della liberta' di opinione e che fissa pene detentive e pecuniarie per i reati a mezzo stampa. Successivamente, il governo del premier Nader Dahabi ha acconsentito ad incontrare i rappresentati dei giornalisti per elaborare una legge più permissiva.