Le autorità dalla Malaysia hanno arrestato oggi un noto blogger locale, sulla base dell'Internal Security Act (Isa), legge che autorizza alla dentenzione illimitata per motivi di sicurezza, anche senza un processo. Il blogger arrestato è Raja Petra Kamaruddin, prelevato dalla polizia dalla sua abitazione nello stato centrale di Selangor, come ha riferito alla stampa la moglie Marina Lee Abdullah. Già in passato, Raja Petra, che scrive per il sito del 'Malaysia Today', era finito nel mirino delle autorità nazionali a causa dei suoi attacchi al governo. Secondo sua moglie, citata dal quotidiano 'The Star', dieci poliziotti si sono introdotti questa mattina nella sua abitazione, lo hanno arrestato e hanno sequestrato alcuni documenti e un computer. "Ma non so dove lo abbiano portato", ha precisato la donna. Raja Petra, molto noto tra gli internauti della Malaysia per il suo sito e per i suoi articoli pungenti, era stato accusato di sedizione a maggio, per aver parlato di un coinvolgimento del vice premier Najib Razak nell'omicidio di una donna della Mongolia. In precedenza era già stato accusato dal governo di aver diffuso menzogne sul conto della classe dirigente. L'arresto arriva a un giorno dalla decisione del governo di consentire nuovamente l'accesso a una serie di siti bloccati in precedenza, tra cui il 'Malaysia Today'. Decisione che aveva scatenato accese polemiche nel paese. Sempre ieri, il ministero degli Interni ha accusato tre quotidiani di pubblicare storie che creano "tensione tra la popolazione", limitandosi a precisare che si tratta di articoli che hanno a che fare con temi come la razza e la religione. Tutti i media coinvolti "dovranno rispondere alle accuse entro una settimana - ha dichiarato il ministro degli Interni Syed Hamid Albar - Non devono considerare la nostra iniziativa come un tentativo di imporre restrizioni". Le mosse contro Raja Petra e i tre quotidiani sono state duramente condannate da Lim Kit Siang, leader del Partito dell'Azione Democratica, all'opposizione, e anche lui in passato incarcerato in virtù dell'Isa. "Quanto accade ha tutta l'aria di essere l'inizio di un giro di vite sui media e la libertà di espressione - ha dichiarato all'agenzia 'Dpa' Lim - Credo che tutti i cittadini dovrebbero essere molto preoccupati dall'evolversi degli eventi".















