(...) Secondo l'ultimo rapporto di Amnesty in totale nel mondo nel 2007 sono state giustiziate almeno 1.250 persone: in media 24 alla settimana. In questa "civile" competizione si è distinta la Cina, in testa con almeno 470 esecuzioni (ma il numero vero potrebbe essere di oltre ottomila secondo stime plausibili); segue l'Iran con 317,l'Arabia Saudita con 143, il Pakistan con 135 e, attenzione badate a questo dato prima di lanciarvi in considerazione sull'Islam, gli stati canaglia e i perversi effetti del capital-comunismo, gli Usa con 42. Numero tuttavia, concede Amnesty, inferiore a quello del 2006 e il più basso in assoluto degli ultimi 15 anni. Tuttavia, il quadro d'insieme - proprio nell'anno in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per porre fine all’uso della pena di morte - resta preoccupante perché non solo questi cinque "campioni" insieme hanno totalizzato l'88% delle condanne capitali globali, ma Amnesty ha registrato un incremento del numero di esecuzioni in Iran (317 contro 177 nel 2006), 143 in Arabia Saudita (contro 39) e Pakistan (135 contro 82) (...) LaStampa.it















